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Centro Mastermind

Team di Psicologi e Psicoterapeuti

Aree di intervento

  • PSICOTERAPIA BREVE
  • VIVERE BENE LA SCUOLA
  • PSICOTERAPIA INFANZIA E ADOLESCENZA
  • ARMONIA IN FAMIGLIA
  • Le Costellazioni Familiari
  • TRAINING AUTOGENO
  • Sport

Ludoterapia

L’utilizzo del gioco con aspetti psicoterapeutici. Il gioco ha un ruolo centrale nel processo di sviluppo del bambino ed è il canale preferenziale con il quale un bambino conosce se stesso, esplora il mondo circostante, si esprime e impara. Attraverso il gioco il bambino può esternare le cause delle sue sofferenze, le sue paure e timori e mettere in scena i suoi conflitti interiori. Il gioco offre uno spazio di espressione, metabolizzazione ed elaborazione che consente il superamento del disagio.

Accompagnamento nelle fasi evolutive

Per un bambino le piccole grandi conquiste della sua crescita sono tappe importanti e impegnative. Ha bisogno di tutto l’appoggio, il sostegno e l’incoraggiamento degli adulti che si prendono cura di lui e che possono trasmettergli fiducia. Il bambino durante questi passaggi talvolta può esprimere i suoi disagi, quando non ha ancora la capacità di verbalizzare le sue difficoltà, e può farlo ad esempio con delle regressioni a comportamenti più infantili, oppure può “tornare indietro” rispetto a conquiste già acquisite. Noi pensiamo che in questi passaggi delicati possa essere importante un aiuto specialistico che coinvolga e supporti anche i genitori, nella direzione della maggior autonomia del bambino.

"Mal di pancia" e somatizzazioni

Spesso nei bambini e negli adolescenti il disagio non riesce ad essere espresso a parole, allora parla il corpo. Le lamentele fisiche, i dolori e mal di pancia, mal di testa, febbricole, nausee, etc.. potrebbero indicare la presenza di difficoltà psicologiche ed emotive, più che una malattia organica in atto. Di conseguenza è importante riconoscere questi segnali e capirne il significato, cosa ci sta comunicando nostro figlio? C’è qualcosa che non riesce ad affrontare e ad esprimere? In queste situazioni va aiutato a mentalizzare per poter superare le proprie ansie e le proprie difficoltà.

Sentimenti ed emozioni

Se consideriamo gli aspetti emotivi e i sentimenti verso le altre persone, sia famigliari che coetanei o altre figure significative, possiamo facilmente comprendere come talvolta i ragazzi non sappiano riconoscere quello che sentono. Spesso hanno anche difficoltà a capire anche cosa provano gli altri. Vivono così un profondo disagio interiore che non riescono a esprimere e rischiano di chiudersi in se stessi o di agire le loro difficoltà nei comportamenti. In questo scenario le emozioni diventano nemiche e, oltre al disagio, si creano e consolidano molte insicurezze. Diventa quindi importante aiutare i ragazzi a riconoscersi ed esprimersi, a entrare in contatto autentico con loro stessi per riuscire a vivere in armonia nei diversi contesti in cui vivono.

Affetti e relazioni

Gli affetti e le relazioni comprendono tutto ciò che riguarda le competenze relazionali, cioè la capacità di stare in relazione con gli altri. L’adolescente sta apprendendo questi aspetti, sta imparando progressivamente a stare nel mondo. In questo processo può incontrare delle difficoltà, può non gestire le conflittualità e non sentirsi adeguato o capace, rifugiandosi nel suo mondo oppure riempiendosi di relazioni che però sono solo superficiali. A questa età diventa di cruciale importanza saper stare nel proprio gruppo di coetanei, essere riconosciuti e accettati, proprio perché l’adolescente si sta distaccando dal nucleo familiare (del quale in realtà ha ancora molto bisogno), e sta esplorando ciò che lo circonda. Potrebbe essere utile aiutare il ragazzo ad acquisire nuove e maggiori competenze relazionali, affinché si senta più sicuro e fiducioso nel rapportarsi agli altri.

Intervento mirato

Il lavoro psicoterapeutico parte dall'individuazione di un “focus psicoterapeutico” su cui intervenire attraverso la collaborazione mirata che si crea nella relazione terapeutica per attivare un cambiamento in tempi brevi.
La Psicoterapia Dinamica a Breve Termine offre la possibilità di risolvere problematiche legate a: conflitti emotivi e relazionali, somatizzazioni (es: dolori di stomaco, mal di testa, fibromialgie, coliti, ecc), crisi d'ansia e attacchi di panico, depressione, disturbi legati in generale al tono dell’umore.

La tecnica interviene attraverso:
- l’ essere coinvolti nell'interazione emozionale che favorisce l’elaborazione del sintomo;
- la formulazione psicosomatica del problema psicologico;
- l’apprendimento dei meccanismi corporei e somatici coinvolti nei processi d’ansia e di angoscia.

Approccio multidisciplinare

Le difficoltà scolastiche comprendono un ampio spettro di problematiche e, per questa ragione, la diagnosi riveste un ruolo fondamentale. Viene formulata all’interno di una equipe multidisciplinare e può prevedere l’apporto di più figure professionali. Il protocollo tecnico adottato varia a seconda della fascia evolutiva, delle problematiche e dei bisogni della persona.

Ciò che il centro proporrà sarà quindi un intervento calibrato sulle necessità del singolo bambino o ragazzo.
Il trattamento per le difficoltà scolastiche e i disturbi dell’apprendimento tiene in considerazione aspetti tecnico-funzionali, cognitivi, emotivo-relazionali e psicologi.

Percorsi da intraprendere

I percorsi da intraprendere, qualora vengano individuate dallo specialista delle problematiche che devono essere prese in carico, riguardano varie aree di intervento.

Con i bambini (dai 3 ai 10 anni) utilizziamo prevalentemente il gioco e il disegno. Crediamo molto nel coinvolgimento dei genitori in tutti i percorsi dei loro figli, infatti predisponiamo degli incontri di consulenza e accompagnamento che rendano ancor più efficace il lavoro terapeutico.

Con i preadolescenti e adolescenti (dagli 11 ai 18 anni) lavoriamo individualmente con il colloquio clinico, la psicologia del colore, la narrazione e le tecniche di rilassamento. I ragazzi spesso si trovano in difficoltà a scuola o con i coetanei, e diventa importante aiutarli ad acquisire strumenti e capacità proprie che consentano loro di vivere serenamente nei diversi contesti.

Gli strumenti utilizzati

La tecnica del colloquio, l'approccio centrato sul "cliente", la psicologia umanistica, l'analisi transazionale, sono tutti strumenti usati per aiutare gli utenti per maturare una presa di coscienza delle proprie risorse e operare scelte personali, libere ed autonome.

«La consulenza agisce solo sulle dinamiche coscienti e pre-consce della persona che chiede sostegno, si fonda sull'ascolto attivo, costruttivo e non direttivo, ha l'obiettivo di aiutare la persona a mettere ordine nelle proprie risorse, ad aumentare la consapevolezza e la competenza nell'uso quotidiano e specifico della comunicazione interpersonale e familiare. La consulenza non segue dinamiche di disagio clinico, ma interviene su situazioni di disagio percepito o manifesto, su dinamiche relazionali, educative, di coppia, sempre contando sulla positività delle risorse della persona stessa».

T.A. - training autogeno esercizi di base

Gli esercizi del T. A. di base portano ad una profonda distensione del corpo, al raggiungimento dello stato "autogeno", una condizione di abbandono simile a quella del sonno, ideale per il recupero energetico e l'auto-guarigione.
Gli effetti che si possono ottenere con il ciclo del T.A. di base sono:
Auto - sedazione, autoinduzione di calma, attraverso lo smorzamento della risonanza emotiva.
Ricarica energetica.
Armonizzazione del vissuto corporeo con attenuazione o eliminazione di sensazioni sgradevoli dovute a stati di tensione.
Regolazione muscolare e vasomotoria e riequilibrio della pressione arteriosa.
Regolazione di alterazioni funzionali a carico di vari organi (cuore - polmoni - visceri addominali - ecc.)
Realizzazione di proponimenti : smettere di fumare, riequilibrare l'alimentazione, rafforzare le difese del corpo, raggiungere gli obiettivi prefissati.
Gestione dell'ansia.
Elaborazione dei vissuti emozionali.
Concentrazione mentale.

Sport Agonistico

Nella larga maggioranza dei casi, per migliorare le prestazioni agonistiche sono sufficienti interventi mirati al potenziamento della performance: mental training, tecniche di rilassamento e di visualizzazione, tecniche di gestione dell’ansia e dei pensieri, costruzione di ancoraggi e rituali pre-gara per favorire la concentrazione.
Quando lo sportivo è un ragazzo in età evolutiva, la situazione diventa più complessa poiché la pre-adolescenza e l’adolescenza sono già un momento di crisi per loro stessa natura. Di conseguenza, proprio per aiutare gli sportivi in questa difficile fase evolutiva, associamo alle classiche tecniche di potenziamento della performance interventi mirati ad aiutare i ragazzi ad affrontare e gestire i momenti di crisi vissuti nei vari contesti di vita. In questi casi, sviluppare le proprie potenzialità vuol dire anche agevolarlo sia nei compiti evolutivi di autonomia, autostima e auto-efficacia, sia nelle relazioni affettive che a scuola.

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ANSIA E BENESSERE

Autostima e benessere aiutano a vincere l'ansia, le paure, l'insicurezza, migliorano la vita di coppia e la sessualità, favoriscono le relazioni in famiglia e permettono di avere il giusto supporto per le difficoltà scolastiche dei figli.

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