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Team di Psicologi e Psicoterapeuti

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Psicoterapia breve ISTDP

L'ISTDP (Intensive Short-Term Dynamic Psychotherapy) è una forma di psicoterapia messa a punto dallo psichiatra H. Davanloo, che è arrivato a definire un modello terapeutico estremamente efficace e di breve durata con varie tipologie di persone. Attraverso l'approccio vis a vis e un atteggiamento attento e "attivo" del terapeuta, il paziente arriva a esperire contenuti emotivi fino ad allora sepolti in profondità che, in quanto repressi, hanno dato origine ad una sintomatologia patologica.
La duttilità dell'approccio, la rapidità della diagnosi e le modifiche tecniche apportate negli ultimi anni ne permettono un impiego che si adatta perfettamente al singolo utente con applicazioni accessibili alla quasi totalità della popolazione. Autorevoli studi dimostrano come l'ISTDP sia particolarmente efficace nel trattare e risolvere disturbi di ansia, depressione, somatizzazioni.

Questo approccio rappresenta un'evoluzione dei modelli psicodinamici tradizionali, finalizzata all'accelerazione del processo terapeutico attraverso la focalizzazione su specifici aspetti d'ordine emotivo.
Con questo scopo, il terapeuta si sforza di sviluppare un rapporto terapeutico efficace in un breve arco di tempo.

A differenza della psicoanalisi classica, di cui comunque assume la matrice teorica, l'ISTDP si prefigge il compito di risolvere difficoltà specifiche in tempi molto rapidi.

Gestione dell'ansia e delle emozioni

I disturbi d'ansia sono tra le problematiche più frequenti e interessano un numero davvero elevato di persone.
Chi soffre di un disturbo d'ansia si trova, spesso in maniera inaspettata e improvvisa, ad avere una serie di sensazioni fisiche dolorose e preoccupanti, che possono comprendere: palpitazioni, tachicardia, aumento della sudorazione, tremori, sensazione di soffocamento o di asfissia, dolore al petto, nausea o disturbi addominali, sensazioni di vertigine, di instabilità, di “testa leggera” o di svenimento, brividi o vampate di calore, sensazioni di torpore o di formicolio. In alcuni momenti, come per esempio durante gli attacchi di panico, si può arrivare ad avere una sensazione di irrealtà o di essere distaccati da se stessi, la paura di perdere il controllo o di “impazzire” e paura di morire.
Di per sé l'ansia è un’emozione di base, che comporta uno stato di allerta e attivazione dell’organismo. È diversa dalla paura, poiché quest'ultima è una reazione funzionale ad affrontare un pericolo immediato mentre l’ansia non ha un soggetto concreto, ma è legata a un vissuto interno.

Esistono molti modi per affrontare un problema d'ansia ed è fondamentale saper distinguere quale sia il più adatto per una determinata persona in una determinata situazione.
Se il disturbo d'ansia è lieve e non c'è la necessità di risolverlo in tempi estremamente ridotti, un corso di Training Autogeno di gruppo può essere una buona soluzione. Nell'arco di un paio di mesi si impara una tecnica che permette di abbassare il proprio livello d'ansia. La pratica costante e l'esercizio permettono di mantenere i risultati acquisiti.
Una seconda possibilità è imparare delle tecniche di rilassamento individualmente con l'aiuto di uno psicoterapeuta che permetta di focalizzare gli aspetti personali fondamentali sui quali lavorare attraverso queste tecniche, che in questo modo diventano uno strumento utilizzato all'interno di una psicoterapia.
Se invece il disturbo d'ansia è intenso, invalidante (per esempio un disturbo da attacchi di panico) o vi è la necessità di risolverlo in tempi brevi, la psicoterapia intensiva dinamica breve (ISTDP) è il trattamento più indicato.

Benessere psicosomatico

Il benessere psicosomatico passa attraverso il mantenimento dell'equilibrio mente-corpo. In alcune circostanze il disagio non riesce a prendere una forma esprimibile in maniera diversa e il nostro corpo “parla” attraverso segnali che bisogna saper leggere e comprendere. Dato che il nostro corpo, la nostra mente e il nostro mondo emotivo sono strettamente collegati e si influenzano vicendevolmente, è di fondamentale importanza occuparsi di tutti e tre questi aspetti. È possibile fare questo attraverso molteplici strumenti, tra cui: tecniche di rilassamento psico-fisico che favoriscano un allentamento delle tensioni fisiche e mentali, biofeedback, tecniche immaginative che permettano di lavorare con le immagini mentali per arrivare ad utilizzare le proprie risorse psicologiche.

Supporto all'identità sessuale

L’identità sessuale rappresenta la dimensione che ognuno ha del suo essere sessuato.
È caratterizzata da diverse dimensioni:
- Sesso Biologico, ossia l’essere biologicamente xx (femmine) o xy (maschi).
- Identità di genere: indica il percepirsi come maschio o come femmina.
- Ruolo di genere, è l'espressione esteriore dell'identità di genere ed indica le caratteristiche comportamentali e culturali di mascolinità e femminilità.
- Orientamento sessuale, che indica l'attrazione emotiva-affettiva e sessuale verso una persona dello stesso sesso (omosessuale), del sesso opposto (eterosessuale) o di entrambi i sessi (bisessuali).

Una continua lotta contro stereotipi e pregiudizi e isolamento caratterizzano le persone (adolescenti e genitori) che si muovono in questo ambito della sessualità. Occorre quindi valutare la possibilità di un sostegno psicologico che accompagni l'individuo o la famiglia nel far fronte a questi vissuti.
Inoltre, per i transgender è un percorso necessario ed importante durante il percorso di transizione come sostegno psicologico in questo lungo percorso, e per valutazione dell’impatto emotivo e psichico che la riattribuzione di sesso potrebbe avere.

Rilassamento con tecniche immaginative

La mente si appoggia in larga misura sui processi immaginativi, di fatto le immagini mentali sono collegate direttamente agli stati emotivi ed alle spinte motivazionali, in particolare le immagini definite eidetiche sono disgiunte da qualsiasi stimolo esterno ed appaiono come dati di realtà, come quelle dei sogni, rispecchiando il mondo interno della persona. Il lavoro psicologico con le tecniche immaginative favorisce la modificazione dello stato interno della personalità, con il superamento dei conflitti che sono alla base del malessere psicosomatico, stimola l'espansione della personalità, aprendo la mente a quelle risorse interiori che vengono spesso bloccate da difese inconsce troppo rigide.

Esistono numerosissime tecniche immaginative fra le quali: la “Tecnica Immaginativa di analisi e ristrutturazione del Profondo” (ITP) di Leopoldo Rigo, il “Rêve éveillé dirigé (RED)” di R. Desoille, l’”Oniroterapia” L. Peresson, la “Psicosintesi” di R. Assagioli e l’”immaginazione attiva” di Jung.
Lo stato mentale attivato dalle tecniche immaginative, che si avvalgono del rilassamento psicofisico, è uno stato che sta a metà fra la veglia ed il sonno. Possiamo definirlo come “sogno guidato”, uno stato ipnoide caratterizzato a livello comportamentale, da rilassamento psicomotorio, battito delle palpebre, chiusura degli occhi e piacevole sensazione di benessere globale. Lo stato mentale del sogno guidato è ben più vicino allo stato di veglia che allo stato di sonno. L’obiettivo generale che ci si pone con questa tecnica è quello di modificare l’atteggiamento della persona durante il suo sogno e trasferire questo nuovo schema mentale durante lo stato di veglia. Tutto il percorso immaginativo è supportato dallo psicoterapeuta che si affianca alla persona come un compagno di viaggio, una guida che accompagna in modo esperto il percorso di ciascuno.
Lo psicoterapeuta nella fase di rilettura dei contenuti immaginativi aiuta la persona a cogliere il significato profondo dei contenuti simbolici che emergono per favorire un lavoro su un doppio binario: quello interiore immaginativo e simbolico e quello consapevole verbale.

Psicoterapia immaginativa

Le tecniche immaginative favoriscono lo sviluppo armonico della personalità. Sono un valido supporto psicoterapeutico per affrontare quel disequilibrio che crea sofferenza e disagio nella personalità, appoggiano l'armonizzazione del mondo interno attraverso un percorso arricchente e favorevole allo sviluppo creativo della personalità.
Con le tecniche immaginative si lavora con le immagini mentali per arrivare ad utilizzare tutte quelle risorse psicologiche che le difese inconsce negative tengono bloccate.
La psicoterapia aiuta a riequilibrare il rapporto con le emozioni, attiva la possibilità di superare i conflitti interni e di aprire la mente ad una nuova immagine di Sè.
Attraverso le immagini si possono recuperare stati d'animo collegati a memorie evolutive, infantili e del proprio passato, per poter ristrutturare e rielaborare situazioni traumatiche controproducenti per il benessere della persona.
Spesso l'autostima viene compromessa e negata a causa di situazioni che si sono create durante l'infanzia o l'adolescenza, la mancata comprensione e rielaborazione di questi vissuti, che generalmente rimangono muti dentro di noi bloccando risorse importanti per la propria autorealizzazione, con la psicoterapia immaginativa si possono sbloccare e l'energia, trattenuta, viene attivata per favorire tutti quei processi mentali che sono alla base del pensiero costruttivo e positivo.
L'intervento di psicoterapia immaginativa si sintonizza sul linguaggio ricco e affascinante del sogno, mettendo a disposizione, del mondo interno della persona, strumenti di elaborazione psicologica volti a stimolare l'arrichimento dei processi mentali, in particolare quelli che possono favorire nuovi equilibri e lo sviluppo di progetti di realizzazione personale.

Intervento mirato

Il lavoro psicoterapeutico parte dall'individuazione di un “focus psicoterapeutico” su cui intervenire attraverso la collaborazione mirata che si crea nella relazione terapeutica per attivare un cambiamento in tempi brevi.
La Psicoterapia Dinamica a Breve Termine offre la possibilità di risolvere problematiche legate a: conflitti emotivi e relazionali, somatizzazioni (es: dolori di stomaco, mal di testa, fibromialgie, coliti, ecc), crisi d'ansia e attacchi di panico, depressione, disturbi legati in generale al tono dell’umore.

La tecnica interviene attraverso:
- l’ essere coinvolti nell'interazione emozionale che favorisce l’elaborazione del sintomo;
- la formulazione psicosomatica del problema psicologico;
- l’apprendimento dei meccanismi corporei e somatici coinvolti nei processi d’ansia e di angoscia.

Approccio multidisciplinare

Le difficoltà scolastiche comprendono un ampio spettro di problematiche e, per questa ragione, la diagnosi riveste un ruolo fondamentale. Viene formulata all’interno di una equipe multidisciplinare e può prevedere l’apporto di più figure professionali. Il protocollo tecnico adottato varia a seconda della fascia evolutiva, delle problematiche e dei bisogni della persona.

Ciò che il centro proporrà sarà quindi un intervento calibrato sulle necessità del singolo bambino o ragazzo.
Il trattamento per le difficoltà scolastiche e i disturbi dell’apprendimento tiene in considerazione aspetti tecnico-funzionali, cognitivi, emotivo-relazionali e psicologi.

Percorsi da intraprendere

I percorsi da intraprendere, qualora vengano individuate dallo specialista delle problematiche che devono essere prese in carico, riguardano varie aree di intervento.

Con i bambini (dai 3 ai 10 anni) utilizziamo prevalentemente il gioco e il disegno. Crediamo molto nel coinvolgimento dei genitori in tutti i percorsi dei loro figli, infatti predisponiamo degli incontri di consulenza e accompagnamento che rendano ancor più efficace il lavoro terapeutico.

Con i preadolescenti e adolescenti (dagli 11 ai 18 anni) lavoriamo individualmente con il colloquio clinico, la psicologia del colore, la narrazione e le tecniche di rilassamento. I ragazzi spesso si trovano in difficoltà a scuola o con i coetanei, e diventa importante aiutarli ad acquisire strumenti e capacità proprie che consentano loro di vivere serenamente nei diversi contesti.

Gli strumenti utilizzati

La tecnica del colloquio, l'approccio centrato sul "cliente", la psicologia umanistica, l'analisi transazionale, sono tutti strumenti usati per aiutare gli utenti per maturare una presa di coscienza delle proprie risorse e operare scelte personali, libere ed autonome.

«La consulenza agisce solo sulle dinamiche coscienti e pre-consce della persona che chiede sostegno, si fonda sull'ascolto attivo, costruttivo e non direttivo, ha l'obiettivo di aiutare la persona a mettere ordine nelle proprie risorse, ad aumentare la consapevolezza e la competenza nell'uso quotidiano e specifico della comunicazione interpersonale e familiare. La consulenza non segue dinamiche di disagio clinico, ma interviene su situazioni di disagio percepito o manifesto, su dinamiche relazionali, educative, di coppia, sempre contando sulla positività delle risorse della persona stessa».

T.A. - training autogeno esercizi di base

Gli esercizi del T. A. di base portano ad una profonda distensione del corpo, al raggiungimento dello stato "autogeno", una condizione di abbandono simile a quella del sonno, ideale per il recupero energetico e l'auto-guarigione.
Gli effetti che si possono ottenere con il ciclo del T.A. di base sono:
Auto - sedazione, autoinduzione di calma, attraverso lo smorzamento della risonanza emotiva.
Ricarica energetica.
Armonizzazione del vissuto corporeo con attenuazione o eliminazione di sensazioni sgradevoli dovute a stati di tensione.
Regolazione muscolare e vasomotoria e riequilibrio della pressione arteriosa.
Regolazione di alterazioni funzionali a carico di vari organi (cuore - polmoni - visceri addominali - ecc.)
Realizzazione di proponimenti : smettere di fumare, riequilibrare l'alimentazione, rafforzare le difese del corpo, raggiungere gli obiettivi prefissati.
Gestione dell'ansia.
Elaborazione dei vissuti emozionali.
Concentrazione mentale.

Sport Agonistico

Nella larga maggioranza dei casi, per migliorare le prestazioni agonistiche sono sufficienti interventi mirati al potenziamento della performance: mental training, tecniche di rilassamento e di visualizzazione, tecniche di gestione dell’ansia e dei pensieri, costruzione di ancoraggi e rituali pre-gara per favorire la concentrazione.
Quando lo sportivo è un ragazzo in età evolutiva, la situazione diventa più complessa poiché la pre-adolescenza e l’adolescenza sono già un momento di crisi per loro stessa natura. Di conseguenza, proprio per aiutare gli sportivi in questa difficile fase evolutiva, associamo alle classiche tecniche di potenziamento della performance interventi mirati ad aiutare i ragazzi ad affrontare e gestire i momenti di crisi vissuti nei vari contesti di vita. In questi casi, sviluppare le proprie potenzialità vuol dire anche agevolarlo sia nei compiti evolutivi di autonomia, autostima e auto-efficacia, sia nelle relazioni affettive che a scuola.

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ANSIA E BENESSERE

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